martedì, 18 agosto 2009
Ragazzi, tranquilli: revolution in atto.

Ora leggo, ho letto...

MA NON PENSAVO TANTA (PER ME LO E' ) ATTENZIONE!

Bacio

Ciao da Carla
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venerdì, 03 aprile 2009


Solo donna

 

Mi hai insegnato

in sole tre ore

a leggere i semi del vento

 

Non hai sparso di petali il viale

ma profumo

di viole e tramonti

 

che si sono accostati

socchiusi

in sguardi

nostri

di fato

 

Sta scritto in un tomo in scaffale

che il tuo zucchero

sgrana nel mio

postato da: Larosadiruby alle ore 00:31 | Permalink | commenti
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sabato, 14 febbraio 2009

 


Ho perso quella mano


Stritolo i minuti graffiandomi d’unghie

nel ripetere che il vento

forse

mi sospinge

 

Libera il mio dove

il quando

ed il perché

ho perso quella mano

che mi sento ancora indosso

 

E come ali di palme

dipingo un nulla in aria

postato da: Larosadiruby alle ore 13:28 | Permalink | commenti
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lunedì, 02 febbraio 2009

 


Te che non sei


Scrivere di te che non sei

non e’ facile

 

Ci provo ogni volta che la metastasi

del ricercarti negli spifferi

in rintocchi

s’allunga fino a farsi ragnatela

e lascia l’ombra

vuota

di una scia

 

Nel buio d’albero che copre ogni mio verde

scrivo una margherita

 

blu

postato da: Larosadiruby alle ore 19:41 | Permalink | commenti
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lunedì, 02 febbraio 2009

 


Dell'assenza di te


Il niente nel nulla dell’assenza di te.

 

Posso solo giocare il nuovo

come lancio di coriandoli

a cadermi

- non piu’ piume –

tra le chiome

mie

fanciulle

 

Pennellarmi una ragione

che ragioni non ne ha

mentre squoto e trovo vuoto

di monete

il porta-sogni

 

postato da: Larosadiruby alle ore 19:39 | Permalink | commenti
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domenica, 01 febbraio 2009

 

Dipinto di carezza


Un giorno ti dipinsi

di zaffiri e turchesi

Ghirlanda in nubi ad alba

ed estuario all’acqua

 

Scrivevo in un quaderno

che gia’ sapeva  storia

dell’amarti

mio

in maiuscolo

postato da: Larosadiruby alle ore 20:11 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 03 gennaio 2009

 

 Riguardati

 

E dirti che non volevo

Non pensavo che

 

Mentirei

e la mia faccia diverrebbe

giuda

a vendersi a capo obliquo

con lo sguardo incerottato

nel nascondermi alla gogna.

 

Io ti attendo nei ricordi

nido

ad abbottonarsi in piume

 

postato da: Larosadiruby alle ore 00:36 | Permalink | commenti (12)
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sabato, 03 gennaio 2009

 

Saprai


Dicevo alla mia faccia

mal riflessa e un po’ turbata

che non ti potevo dire che era amore.

 

Riempio le mie braccia

di larghe pianure

infinite

verdi

d’Irlanda.

postato da: Larosadiruby alle ore 00:35 | Permalink | commenti
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sabato, 03 gennaio 2009

 


Neve, ambra, vento


Come neve

 Come ambra

 

Come vento

 

 

Ti ritrovo tra stagioni

che si alternano battendo

sul terreno gli stivali

per sentire

giu’

la terra

 

Poi ti vedo nelle vesti

di una notte inaridita

dove neanche il mio neon

sa far luce

 

…e vuole te.

 

 

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sabato, 03 gennaio 2009

 

 

La stagione delle case


Che mi sai dire del fuggire in fumo dai camini?

 

Sento l’odore del pino che si tace

per tenere in caldo

il tepore di una casa.

 

Scompare nel mio pugno

quel piccolo legnetto

che tante ne ha  portate sui libri

in passa-tempo.

 

 

Sta nevicando sulla mina grigia

 

e sui nudi amori.

postato da: Larosadiruby alle ore 00:28 | Permalink | commenti
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sabato, 03 gennaio 2009

 

Slacciami un amore


Slacciami un amore

dal cerchio delle braccia

 

Ma l’eco adesso e’ sordo

e non ritorni.

 

E non tornano le rughe delle mani d’uomo solo

inalberato

a centrifugare  

sogni e calli tra le dita.

 

Amami la notte

quando anche l’anello di luna

tace.

postato da: Larosadiruby alle ore 00:25 | Permalink | commenti
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lunedì, 29 dicembre 2008

 

Pioggiavo


Pioggiavo

e mi posavo

sulle unghie del tempo

 

Tra le rughe dei passi

che lasciavano greche

da scrollarsi sbattendo

sul muro

le suole.

 

Ma sollevami in te

 

Ora

che non scrivo fiori

postato da: Larosadiruby alle ore 21:20 | Permalink | commenti
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domenica, 28 dicembre 2008

 

Ombra di luna


Ma io ti ascolto e sogno

 

Cosi’

trascorro il sole

 

Aspettando luna piena

per specchiarmi la pupilla che

di filtro verde a frange

cerca vetro a rimirarsi.

 

Qui le stelle senza luce

stanno ad aspettare il giorno

per illudersi che un dito

possa accenderle

 

la notte.

 

 

 

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venerdì, 26 dicembre 2008

 

Un'asola, la notte


Adesso e' solo vento

senza il freddo del ricordo

 

Sei nell'aria delle stelle

quelle gialle

a luna piena

 

Quelle a tingere le notti

di ozioso resinare:

giochi ed ombre di trapezi

- stesi -

a cucirmi in doppio punto

 

 

postato da: Larosadiruby alle ore 00:19 | Permalink | commenti
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sabato, 20 dicembre 2008

 

Saro' nell'eco


Saro’ il tuo richiamo

Quello dell’ugola in volo

 

Mi sentirai tra le curve dei rii

che piangono il nascere ghiacciai

Trai riflessi delle nevi eterne

che echeggiano tra distese d’aghi

 

 

 

E poi nell’acqua salata

 

a detergermi il viso.

postato da: Larosadiruby alle ore 23:55 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 20 dicembre 2008

 

Dammi un tempo


Stai dietro le mie mani e ti nascondi.

 

Tu

desertico agrifoglio

 

Punta verde del tempo

 

Acqua chiara di pietre

 

Terra bruciata

 

Colore di aculei

che senza mie lagne

 

non hanno rintocchi.

 

postato da: Larosadiruby alle ore 07:42 | Permalink | commenti
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giovedì, 18 dicembre 2008

 

 Acqua in un secchio


Nulla.

Il niente
di un qualcosa che non c’e’.

Versi assetati nell’irrigarsi il dorso
di vene a estuario
che si aprono a quel cloro.

Quello dei sogni assenti
che sa di puro e casto;
si vede solamente
l’odore del liquame.

Il pozzo da cui attingo
non da’ acqua per te.

postato da: Larosadiruby alle ore 07:19 | Permalink | commenti
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mercoledì, 17 dicembre 2008

 

Mulini a tempo


Ricordo quella frase che non era risposta.

 

E la chiudevi dentro

le pieghe del tuo abbraccio

mentre i mulini a tempo

fermavano le pale.

 

E’ vero, stiamo bene.

 

Ma resta li’, sospesa,

 

nuvola di presagi.

 

 

postato da: Larosadiruby alle ore 19:48 | Permalink | commenti
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venerd', 12 dicembre 2008

 

Area di un cubo

Porta la mia mano a leggere i tuoi lati.

E’ nel tuo perimetro

l’incedere del passo

felino e vagabondo

che sorregge l’ansimare.

 

Stendi le dita del passato e del  prossimo.

 

Raccogli margherite

a cui domandare vita.

 

 

postato da: Larosadiruby alle ore 23:50 | Permalink | commenti
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lunedì, 08 dicembre 2008

 

Natale in paglia

Passami la sedia

- che qui la vita e’ stanca -

vicino al portoncino verde scuro

sofferto

a chiodini  per cerchi di ghirlande.

Che son di bacche.

Non invecchiano.

 

 

 

I tuoi giri di valzer,

i suoi lenti “ casché ”.

 

 

 

Hei, Babbo,

che mi porti per Natale?

postato da: Larosadiruby alle ore 18:44 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 08 dicembre 2008

 

Profumi di stagione

            Sentivo l’odore d’autunno tra le foglie
e i gemiti di verde lottare tra i profumi
di lento accavallarsi di anni e di stagioni
che cullano la frivola domanda dell’esistere.


Che ogni tempo ha dentro al proprio essere;
e il prima non e’ il dopo
anche se la scia d’etere di aeroplano
ci porta a rivedere
antiche stanze ombrate.

postato da: Larosadiruby alle ore 18:42 | Permalink | commenti
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luned', 08 dicembre 2008

 

Ruotami il domani

E riavro’ le tue camicie

di fresco bosco al sole

Muschio,

aroma d’ambra,

reciso al mio sentirti odore.

 

Intingero’ nei calici che gia’ mi avevi porto

l’ebbrezza del mio hard

a rinnovare desio

che non mi basta il muovermi

in assi cigolanti;

 

sara’ anche solo un giorno

ma lo respireremo.

 

 

postato da: Larosadiruby alle ore 18:39 | Permalink | commenti
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lunedì, 08 dicembre 2008

 

Piangimi un domani

 

Donami il sospiro di un’edera rossa

accoccolata e sola nel suo cadere a terra.

 

Per nascondersi e farsi foglia.

Secca.

Del piangersi le verdi notti

come ora i mulini a vento.

Inchiodati.

 

Sara’ a scostarmi

l’amore del vento in dentro

e avanti e indietro

come le spade ai numeri.

 

 

postato da: Larosadiruby alle ore 18:36 | Permalink | commenti
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lunedì, 08 dicembre 2008

 

DisCorrendo

E scontarmi anche di luce;

che le notti sono in stand-by,

con il mouse che mi borbotta

sonnecchiante di schermata.

 

Apri il web del mio futuro

mentre defragrammo il disco.

 

< Dio, ho sbagliato! >

 

E’ di vinile.

postato da: Larosadiruby alle ore 18:24 | Permalink | commenti
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lunedì, 08 dicembre 2008

 

Refuso

 

Accendi la luce che e’ buio nel chiaro.

 

Non rimanere a tacciare di sbaglio

i miei versi sputati

alla luce del nulla.

 

Rimane ovattato nell’ottica trama

il dunque dei giorni

e del giorno che era.

postato da: Larosadiruby alle ore 18:20 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 29 novembre 2008

 

Aghi d'abete

Asciughiamo dal sudore

questo pino a vecchi inverni.

Aggiungiamo nuove luci

in girotondo a quel suo ventre.

 

Vagabondo, ti nascondi,

dietro cinte in nastri a crome

che distolgono il vedere,

dei tuoi aghi,

il finto verde.

 

Non matura fiocco in oro

impiccato alle tue braccia

 

e neppure quelli finti

ad ornare il piedistallo.

postato da: Larosadiruby alle ore 17:29 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 28 novembre 2008

 

Magnificat

Mi hai quindi accarezzata

come solo coi bimbi

si fa;

la schiena di falangi,

come brezza settembrina,

ferma di rintocchi

a secondi

e, nel poi, a secoli.

 

Volevi e mi avevi.

 

Ti ho ancora nei vortici

di salmastre voragini;

quelle della sera ovattate di marea

che spuntano i petali

del “ ti amo oppure no”.

postato da: Larosadiruby alle ore 21:32 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 novembre 2008

 

Non basta il 36

Non basta calzare la scarpetta di cristallo

perché ti trovi Azzurro

a chiamarti Principessa

 

Vorrei esser Regina,

di cuori

in questa mano

ma il GiroTondo a carte

e’ trucco-inganno-beffa

 

Le pezze al cuore e ai piedi

le mettero’ di pece

che non perdano in grani

la polvere e il mio rosso

postato da: Larosadiruby alle ore 21:30 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 novembre 2008

 

Risorse

“ Vide il mio genio e tacque ”

 

Ma io non taccio e il mio gnomico genio neppure

Continuo a giocare con le dita dell’amore,

deformate

di falangi ritratte per strizzarmi panni smessi

 

Le taglie della stasi non fanno piu’ per me

e anche le mie quattro stagioni

si rifiutano di adottarli, ancora in fasce.

 

Ma  volevo cullarmi un sogno d’impazienza

cantandogli, nel crescere, quel rigo:

rigagnolo di bolle stese all’aria

 

e continuo’  a… tacque.

postato da: Larosadiruby alle ore 20:38 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 novembre 2008

 

Il pianto del pagliaccio

Mutare e diventare buffone di sventura.

 

Ops…m’e’ caduto il naso a terra, stanco d’alto.

Rimane ora, soltanto, la bocca di ampie risa

a recitarmi l’opera del pio-pagliaccio-a vita.

 

Sorrido il mio versare

di lume di candela

spiando lanci e palle di giocoliere master.

postato da: Larosadiruby alle ore 20:37 | Permalink | commenti (2)
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